|
Water baby
(0>4 anni)

Dall’acqua veniamo. 0-12 mesi.
Ritornare in acqua presto (o
ancora meglio prestissimo) aiuta a costruire abilità e capacità
motorie
diverse da quelle che comunque acquisiremo sulla terraferma.
Bambini completi, aperti, equilibrati, questo è
l’obiettivo. Fornire le basi per la sua acquaticità futura,
tramite schizzi, scivolamenti e immersioni diventa l’occasione
per riservare tempo e attenzioni ai propri figli recuperando una
dimensione di intima vicinanza; l’acqua diventa il mezzo
attraverso cui far passare tutte le emozioni più belle in cui i
bambini domani si riconosceranno. L’attivo coinvolgimento del
genitore ha come obiettivo l’acquisizione di una buona
manualità con il proprio figlio, che come sappiamo dipenderà da
noi ancora per molto tempo. Il movimento in acqua è anche una
rara occasione per far fare ai neonati e ai bambini fino a tre
anni quel movimento fisico che li aiuta fin da subito
nello sviluppo muscolare e articolare. L’immersione poi ne
sollecita i sistemi cardiovascolare e respiratorio. Ogni bambino
con i suoi tempi verrà sollecitato inoltre con stimoli ancora
diversi, per favorire la creazione dei riflessi senso-motori.
Il mondo si allarga. 12-24 mesi.
In una
seconda fase oltre al maggiore grado di confidenza con
l’ambiente acquatico dato dalle esperienze sempre nuove e
rinnovate, si cercherà di sviluppare attraverso il gioco una
maggiore esplorazione con una conseguente maggior coscienza
dell'ambiente, iniziando anche una prima fase di socializzazione
con altri bambini. Si continuano le immersioni rendendole più
complesse e si prosegue con l'insegnamento del rilassamento del
corpo per galleggiare.
Aquiloni. 24-36 mesi.
Con un terzo passo,
il bimbo passa dalla dipendenza di un adulto in acqua
all'autonomia. Favorire un'indipendenza motoria nei bambini,
favorisce lo sviluppo dell’indipendenza anche dal punto di vista
psicologico; pur nella consapevolezza che si tratta di un
passaggio davvero delicato e non facile, anche e soprattutto
emotivamente da parte di genitori “nuovi”. E' un corso che si
allaccia perfettamente a tutte le prime esperienze di gioco e
socializzazione con altri bimbi, nel quale il bambino e genitore
vanno incitati alla scoperta delle "nuove” regole dello stare
insieme anche distanti.
Domande frequenti...
● Cosa occorre per il neonato?
Arrivare in piscina con calma, lasciando che il pupo si
ambienti, svestirlo per gradi e non in una volta sola. Costumino
contenitivo. Telo
● Per il genitore? Ciabatte da piscina, costume, cuffia,
telo.
● E il cloro? Non c’è da preoccuparsi: basta fare una
bella doccia con acqua e sapone a ph neutro e spalmarsi subito
della crema idratante.
● Ci sono i fasciatoi? Si, all’interno degli spogliatoi
sia femminili che maschili.
● La colazione? Finchè prende il latte materno, non ci
sono problemi, poi dal latte artificiale in poi si fa colazione
2 ore prima dell'accesso in vasca.
| |
1°
ANNO |
2°
ANNO |
3°
ANNO |
| sabato |
9.30 /
10.10 |
10.10 / 10.50 |
10.50 / 11.30 |
| domenica |
9.30 /
10.10 |
10.10 / 10.50 |
10.50 / 11.30 |
|
l'elemento naturale dei baby, l'acqua!
Per approfondire il rapporto
tra genitore e figlio, divertendosi e crescendo insieme |
|